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Itinerario Ciclo-turistico da PORTA SCHIAVONIA al Parco Urbano






Pedalare all'interno del centro di Forlì significa vedere palazzi, strade, rioni di grande valore storico e artistico, mantenuti intatti nel corso degli anni dalla sapiente mano dei forlivesi. Questo itinerario vuole portarvi dal centro storico all'area verde immediatamente fuori la vecchia cinta muraria della città, lo splendido e grande parco Urbano 'Franco Agosto'.

 

Informazioni Turistiche
Indirizzo:
IAT - Piazza Saffi, 8 (Sala XC Pacifici), 47121 - Forlì
Telefono: +39.0543.712435
Fax: +39.0543.712450
Mail: iat@comune.forli.fc.it

Periodo di svolgimento: tutto l'anno

Itinerario in dettaglio


Partendo da Porta Schiavonia, imponente porta edificata alla fine del 1600, l'unica sopravvissuta alla ristrutturazione urbanistica ottocentesca, ci immettiamo in Corso Garibaldi, via a senso unico che porta nella centralissima Piazza Saffi.
Dalla porta si osserva il dipanarsi degli edifici, modesti e decorosi del Corso.
Questa strada è ricchissima di testimonianze artistiche del passato di diverse epoche storiche come la Chiesa della Santissima Trinità, in Piazzetta Melozzo degli Ambrogi a metà del corso, costruita nel IV-V secolo che fu la prima cattedrale di Forlì.
Poco più avanti, al civico 120, sorge il Palazzo Manzoni, edificio del XVI secolo massiccio, ma anche elegante in quanto la facciata è finemente decorata con sottili archetti intrecciati.
Sul lato opposto del corso, al civico 161, troviamo il Palazzo Reggiani. Di antichissimo impianto, ha subito nei secoli numerosi rifacimenti come dimostra anche lo scalone settecentesco in puro stile barocco.
Proseguendo al civico 96 si erge il Palazzo Gaddi, notevole esempio di dimora aristocratica, uno dei palazzi nobiliari più importanti della città.
Di impianto medioevale, costruito nel tardo Cinquecento, fu trasformato dalla famiglia Gaddi nel 1700 in una sontuosa dimora barocca, infatti ha una facciata dall'aspetto imponente ricca di stucchi, affreschi e decorazioni degli ambienti interni.
Costeggiato dalla suggestiva Via Gaddi, antica strada illuminata a gas, l'edificio ospita da tempo il Museo del Risorgimento 'A. Saffi' e il Museo Romagnolo del Teatro.
Subito davanti a esso vediamo la Casa Palmeggiani che, per la sua struttura lignea, costituisce senza dubbio uno degli esempi più suggestivi dell'architettura forlivese.
Andando avanti per circa 500 mt. sulla sinistra sorge Palazzo Albicini, con facciata neoclassica imponente e severa, che fu voluto tra '400-'500 dai nobili Ordelaffi, ma poi perse di valore in quanto la famiglia residente scelse il Palazzo Comunale come dimora.
Svoltiamo a destra in via Albicini, attraversiamo Piazza Dante e giungiamo in Piazza G. Da Montefeltro, su cui si affacciano l'Oratorio di San Sebastiano (1496-1502) esempio di architettura rinascimentale di marca brunelleschiana e albertiana, oggi sede di esposizioni temporanee d'arte, e il complesso monumentale dei Musei San Domenico nucleo centrale del nuovo sistema museale, che si articola nella Chiesa di San Giacomo e nel convento di San Domenico, contenitore della sezione antica della Pinacoteca, Musei e mostre internazionali.
Dal 2009 vi è stata trasferita la celebre Ebe di Antonio Canova.
Dal 2006 è stata spostata, al primo piano, la Sezione della Pinacoteca civica, con opere che coprono l'arco temporale dal XII al XVII secolo. Il progetto espositivo tiene conto dell'identità originaria della Pinacoteca, associando coerentemente ai dipinti su tela e su tavola, affreschi, arazzi e sculture.
Attraversando Piazza G. Da Montefeltro e il grande parcheggio adiacente, si giunge in via Andrelini dove proprio di fronte all'uscita del parcheggio si trova un sottopasso ciclabile di ca.800 metri che porta al Parco Urbano Franco Agosto. Il piacevole percorso, prima di giungere al Parco, è movimentato e immerso nella natura.
All'interno dell'area, 26 ettari di terra delimitata dal Fiume Montone, è possibile passeggiare e fare footing nei numerosi vialetti, ammirare tante specie di alberi e piante. L'area dispone anche di un grande laghetto, campi sportivi, percorso vita, spazi attrezzati per bambini e punti di ristoro.
Il Parco è adiacente ad un'altra ampia superficie verde che circonda l'Ospedale, per questo infatti, superato il percorso interno ad esso si entra in una vera e propria zona con natura selvaggia e incontaminata dove pedalare a contatto diretto con essa è ancora più divertente. Continuando a pedalare lungo il fiume Montone, il nostro itinerario si conclude alla fine del viottolo che porta al grande Ospedale di Forlì Morgagni-Pierantoni.

 

Tempo previsto

1 h se ci si sofferma a osservare i palazzi e gli edifici segnalati dall'itinerario
2 h se si decide di attraversare e visitare il Parco Urbano

Bibliografia

- Sito del turismo forlivese: www.turismoforlivese.it
- P. Moressa, 'Guida storico-artistica di Forlì - L'aquila e il Capricorno', Foschi Editore, Forlì, 2007
- R. Domenichini, A. Menghi, A. Severi, 'Guida di Forlì', Maggioli Editore, Rimini, 1987
- Informapiù, Comune di Forlì 'Impronte d'Arte', 2009

 

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Ultimo aggiornamento venerdì 19 marzo 2021

 

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A cura della Redazione di Turismo Forlivese, C.so Diaz, 21 - 47121 Forlì - redazione.turismo@comune.forli.fc.it

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