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Forlì - A spasso per Borgo Ravaldino

Da Rialto Piazza parte il secondo corso della città, intitolato ad Armando Diaz.


Informazioni Turistiche

Indirizzo
: IAT - Piazza Saffi, 8 (Sala XC Pacifici) - 47121 Forlì
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Fax: +39.0543.712755 - +39.0543.712450
Mail: iat@comune.forli.fc.it

Itinerario

Si parte da Rialto Piazza e si percorre l'antico Borgo Ravaldino oggi Corso Armando Diaz. Il percorso si svolge nel centro della città.


Itinerari dettaglio

Da Rialto Piazza, parte il secondo corso della città, intitolato nel 1928 ad Armando Diaz. Anticamente, da una delle principali famiglie che avevano qui le loro case, si chiamava Borgo dei Merloni; ben presto, divenne però Borgo Ravaldino, dal nome della località collinare verso la quale era piazzata la Porta (abbattuta nel 1874).


Corso Diaz ha un andamento tortuoso, tipico della strada medioevale, anche perché, con ogni probabilità, condizionato al suo formarsi dal Fiume Rabbi che anticamente entrava in città e attraversava la Piazza Saffi, all'altezza dei portici del Palazzo Municipale.
Oggi, completamente ricoperto, il letto del fiume - che più a monte è stato fatto confluire nel Montone - è occupato dal cosiddetto 'Canale Ravaldino', le cui acque furono a lungo usate per mandare i mulini operanti all'interno delle mura.


All'entrata del corso, da Piazza Saffi, si possono osservare due splendide arcate sulla sinistra, facenti parte del Palazzo del Podestà.
Proseguendo s'incontra il barocco Palazzo Orsi Mangelli, il nuovo Teatro Diego Fabbri e poco più avanti, dalla parte opposta, il Palazzo 'delle vacche'. Poco più avanti la chiesetta sconsacrata di Sant'Antonio Vecchio, bella costruzione romanica del XII secolo, ripulita e restaurata, dopo essere stata adibita agli usi più diversi, oggi Sacrario dei Caduti.


Sempre sulla sinistra merita certamente un'occhiata la Chiesa di Sant' Antonio Abate in Ravaldino, un tempo dei Padri Carmelitani Scalzi. Il progetto di Carlo Cesare Scaletti fu ritoccato dall'architetto forlivese Giuseppe Merenda, che ha improntato tutto il Settecento urbanistico forlivese. Vi si conservano alcune preziose opere pittoriche, fra le quali due tavole del XVI secolo: una Pietà di Livio Agresti e una Visitazione di Marco Palmezzano.


Al termine del borgo, s'erge l'imponente Rocca di Ravaldino, detta anche di Caterina Sforza, che ne fu l'ultima e più illustre inquilina, sfrattata - a colpi di cannone - da Cesare Borgia, il 12 gennaio 1500, dopo un accanito assedio e combattimento. Attualmente, pur avendo subito massicci interventi di restauro, è aperta solo in occasione di eventi.




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Ultimo aggiornamento venerdì 19 marzo 2021

 

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A cura della Redazione di Turismo Forlivese, C.so Diaz, 21 - 47121 Forlì - redazione.turismo@comune.forli.fc.it

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