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<h1>Forlì DEL NOVECENTO</h1>

Un'imponente opera di riorganizzazione urbanistica interessò in questo periodo la città

Informazioni turistiche

Indirizzo: IAT - Piazza Saffi, 8 (Sala XC Pacifici) - 47121 Forlì (FC), Italia
Telefono: +39.0543.712435/712444
Fax: +39.0543.712755

Mail: iat@comune.forli.fc.it


Periodo di svolgimento: tutto l'anno


Itinerario

Via dei Mille - Via Maroncelli - Via delle Torri - Piazza Saffi - Corso della Repubblica - Piazzale della Vittoria - Viale della Libertà - Stazione Ferroviaria


Itinerario dettagli

L'itinerario alla scoperta del Novecento a Forlì parte dalla Casa dell'opera Nazionale Balilla (1927) in via dei Mille. Il Palazzo, nato come residenza nobiliare, ha subito modificazioni nella struttura e nella tipologia per essere destinato all'Opera Nazionale Balilla, poi Casa della Giovine Italiana.
Proseguendo per via dei Mille si arriva a via Maroncelli dove incontriamo l' Ex Casa del Mutilato (1930 - 1932) che ospita, nel Salone d'onore, il Museo Storico.
Si tratta di una raccolta di cimeli storici della guerra '15-'18, della guerra d'Etiopia e del periodo '40-'45 (armi, monete, distintivi celebrativi, bandiere, cartoline e uniformi). Ci sono inoltre 43 dipinti realizzati dal pittore Maceo Casadei, che rappresentano azioni di guerra.
Proseguendo per via Maroncelli si incontra la Piazza Ordelaffi su cui si affaccia il Palazzo Paolucci Piazza, imponente costruzione del XVII secolo che occupa interamente un lato della piazza, oggi sede della Prefettura.
Percorriamo via Delle Torri e arriviamo in Piazza Saffi dove, alla nostra sinistra, vediamo l'intero lato orientale occupato dal Palazzo delle Poste (1931-1932), edificato su progetto di Cesare Bazzani.
Dal lato opposto imbocchiamo Corso Diaz porta a Palazzo Orsi Mangelli attuale sede Centrale dell'Università di Forlì.
Elegante costruzione commissionata dalla famiglia Merlini nel XVIII secolo, a pianta quadrata con cortile interno e loggia, venne acquistato nel 1802 dal cardinale Paolo Orsi Mangelli che la arricchì con elementi barocchi all'esterno.
Torniamo ora in Piazza Saffi dove alla nostra destra andremo ad imboccare Corso della Repubblica.
Passeggiando sotto i portici incontriamo la sede della Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, edificio visitabile solo esternamente completamente risistemato nel 1926 su progetto dell'ing. V. Pantoli per la parte su via Flavio Biondo e dell'ing. D. Gambi per la restante porzione.
Proseguendo per Corso della Repubblica giungiamo fino alla svolta a sinistra in via Cairoli dove andremo a vedere Villino Sardi.
L'edificio fu realizzato su progetto di Leonida Emilio Rosetti, nel 1928-29 sull'area degli ex-orti Masini, per contenere al piano terra un laboratorio artigianale con relativa sala mostra, per la produzione di materiale di decorazione.
Giungiamo fino alla fine della strada e poi svoltiamo a sinistra in via Giorgio Regnoli dove è presente l' Arena Forlivese costruita nel 1918 e il cui sipario fu dipinto nel 1925 da Maceo Casadei.
Torniamo ora in Corso della Repubblica e lo percorriamo, in direzione Piazzale della Vittoria, fino ad incontrare, sul lato sinistro il Palazzo della Fondazione Livio e Maria Garzanti.
L'edificio che fu progettato, secondo i principi di uno stilizzato razionalismo, dall'architetto Giovanni (Giò) Ponti, e realizzato dallo studio Ponti, Fornaroli, Rosselli con Bosisio, nel 1957 è oggi sede dell'Hotel della Città et de la Ville.
Proseguendo per Corso della Repubblica giungiamo a Piazzale della Vittoria e al suo Monumento ai Caduti.
Il piazzale fuori Porta Cotogni prese il nome di piazzale della Vittoria dopo che nel 1928 vi fu eretto il monumento in memoria dei Caduti di tutte le guerre, in seguito ad un concorso nazionale vinto dall'architetto romano Cesare Bazzani. Un monumento alto 30 metri, di cui 22 solo per l'alta colonna dorica, in pietra dorata di Trani, che porta alla sua sommità una composizione scultorea in bronzo a rappresentare la vittoria nel triplice campo: in cielo, in terra, in mare con le ali innalzate.
Tenendo il Monumento ai Caduti alle spalle e Viale della Libertà di fronte vediamo sulla nostra destra il collegio Aeronautico.
Imbocchiamo Viale della Libertà dove incontriamo sulla destra l' ex casa del Balilla.
L'intero complesso fu realizzato, secondo il progetto di Cesare Valle, grazie ai cospicui contributi della Presidenza Opera Balilla, della Provincia e del Comune di Forlì, della Federazione Agricoltori di Forlì e della locale Cassa di Risparmio.
Proseguendo nel nostro itinerario giungiamo alla stazione ferroviaria progettata dall'ing. Ezio Bianchi e realizzata nel 1924-25. Il complesso è costituito dal fabbricato viaggiatori, dallo scalo merci e dall'area dei magazzini.



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Ultimo aggiornamento venerdì 19 marzo 2021

 

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A cura della Redazione di Turismo Forlivese, C.so Diaz, 21 - 47121 Forlì - redazione.turismo@comune.forli.fc.it

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