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Villa Pandolfa

veduta della tenuta PandolfaUbicata su una collina e circondata da filari di vigneti autoctoni, la villa La Pandolfa, si presenta fastosa in pregiati elementi architettonici e nobiltà di arredi. Ancora oggi il palazzo appare in tutta la sua maestosità. La costruzione del palazzo risale alla prima metà del Settecento per volontà del marchese Andrea Albicini, al quale si deve anche la costruzione del palazzo forlivese della famiglia.

 

Indirizzo: Via Pandolfa, 35, 47016 Predappio (FC), Italia

Località: Fiumana
Telefono: +39.0543.940073
Fax: +39.0543.940909

Mail: info@pandolfa.it
Sito WEB: http://www.pandolfa.it

Periodi di apertura

Le visite alla villa, ora residenza dei nuovi proprietari, sono consentite solo su appuntamento.

 

Come arrivare

Villa Pandolfa si trova lungo la strada che da Forlì conduce a Predappio, poco oltre l'abitato di Fiumana, in via Pandolfa n. 35.

 

Descrizione

Ubicata in collina e circondata da filari di vigneto autoctoni su un'altura sulle cui pendici risaltano i filari dei vigneti specializzati, la villa Pandolfa domina con la sua imponente mole la valle sottostante.
La costruzione del palazzo possa risale alla prima metà del Settecento per volontà del marchese Giuseppe Albicini, al quale si deve anche la costruzione del palazzo forlivese della famiglia.


Il nome Pandolfa deriva dal fatto che in quella località, verso la metà del XV secolo, si accamparono le truppe di Pandolfo Malatesta durante l'assedio del castello di Fiumana.
La Pandolfa, che fu edificata come villa di campagna del nobile casato che qui trascorreva periodi di villeggiatura, si presentava fastosa in pregiati elementi architettonici e nobiltà di arredi: atrii, scalone, saloni con porte incorniciate in stucchi e sovrapporte dipinte, soffitti a vela e alle pareti opere d'arte di autori prestigiosi come Palmezzano, Cagnacci, Cignani. Era, inoltre, immersa in un vasto parco che ora ha ceduto il terreno al vigneto più grande della valle del Rabbi, diventando un vero e proprio simbolo della rinomata produzione vitivinicola predappiese.


Dalla parte che guarda la collina si trova ancora l'oratorio in cui vennero sepolti alcuni membri della famiglia le cui spoglie, successivamente, furono trasferite al cimitero monumentale di Forlì. Poco prima della seconda guerra mondiale, dopo un periodo di decadenza dovuto alla scelta degli Albicini di trascorrere le vacanze presso un'altra tenuta a San Lorenzo in Noceto, la Pandolfa fu acquistata dal commendatore Giuseppe Ricci che la ristrutturò.



Oggi il Dirigente La Villa Pandolfa è la Sig.ra Paola Piscopo, nipote del Commendatore Ricci.

 

Notizie aggiuntive

La villa si propone come ambiente esclusivo per lo svolgimento di incontri di lavoro, meeting, sfilate, mostre ed eventi, cerimonie.

Ultimo aggiornamento lunedì 11 luglio 2016

 

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